Il certificato medico introduttivo è il documento con cui viene avviato il procedimento INPS per l’accertamento della condizione di disabilità. Non è un semplice modulo e non equivale al riconoscimento dell’invalidità: deve descrivere con precisione il quadro clinico ed essere accompagnato dalla documentazione sanitaria pertinente.
Dal 1° marzo 2026 la provincia di Milano, e quindi anche Sesto San Giovanni, rientra nella sperimentazione della riforma della disabilità. Per i residenti o domiciliati in questo territorio, la trasmissione telematica del nuovo certificato avvia direttamente il procedimento di valutazione di base.
Che cos’è il certificato medico introduttivo?
È il certificato compilato e trasmesso telematicamente all’INPS da un medico certificatore abilitato. Contiene i dati della persona, le diagnosi, la descrizione delle patologie e le altre informazioni sanitarie richieste dalla procedura.
Il medico deve allegare documentazione idonea a sostenere le diagnosi indicate. Per questo è importante presentarsi con referti leggibili, pertinenti e, quando possibile, aggiornati.
Il certificato avvia la procedura, ma non attribuisce una percentuale di invalidità. Il riconoscimento viene definito dall’INPS al termine della valutazione prevista.
Per quali accertamenti viene utilizzato?
La valutazione di base può riguardare diversi riconoscimenti previsti dalla normativa, tra cui:
- invalidità civile;
- cecità civile;
- sordità civile;
- condizione di handicap ai sensi della Legge 104/1992;
- disabilità ai fini del collocamento mirato previsto dalla Legge 68/1999.
Il medico valuta quali condizioni e diagnosi riportare sulla base della storia clinica e della documentazione disponibile. Non tutte le situazioni richiedono lo stesso tipo di accertamento.
Come funziona la procedura a Milano dal 1° marzo 2026?
Per chi risiede o è domiciliato nella provincia di Milano, il nuovo certificato medico introduttivo trasmesso all’INPS costituisce l’avvio del procedimento. Non deve essere presentata una seconda domanda amministrativa per iniziare la valutazione di base.
- La persona raccoglie la documentazione sanitaria relativa alle patologie da certificare.
- Il medico certificatore esamina il quadro clinico e verifica i documenti disponibili.
- Il certificato viene compilato, firmato e trasmesso telematicamente all’INPS.
- Il medico consegna una copia del certificato e l’attestazione di trasmissione.
- L’INPS prosegue con la valutazione prevista e comunica gli eventuali passaggi successivi.
La sperimentazione è prevista fino al 31 dicembre 2026; dal 1° gennaio 2027 la riforma dovrebbe entrare in vigore su tutto il territorio nazionale, salvo ulteriori modifiche normative.
Cosa portare alla visita per il certificato?
La documentazione varia in base alla situazione personale. In generale è utile preparare:
- documento di identità, tessera sanitaria e codice fiscale;
- referti specialistici relativi alle patologie da certificare;
- esami strumentali e di laboratorio pertinenti;
- lettere di dimissione ospedaliera;
- verbali o certificazioni sanitarie già disponibili;
- elenco aggiornato delle terapie assunte;
- eventuale documentazione su precedenti riconoscimenti, revisioni o domande di aggravamento.
Una semplice prescrizione o un elenco di diagnosi può non essere sufficiente a documentare il quadro. Il medico può chiedere integrazioni quando i referti disponibili non permettono di descrivere adeguatamente la condizione.

Cosa succede dopo l’invio?
Il medico consegna alla persona una copia del certificato trasmesso e l’attestazione di invio. L’INPS prende quindi in carico il procedimento e può procedere alla valutazione sulla documentazione oppure convocare l’interessato secondo le modalità previste.
Se occorre aggiungere altra documentazione sanitaria, il cittadino può utilizzare il servizio disponibile nella propria area personale INPS o rivolgersi ai canali di assistenza indicati dall’Istituto.
Quando dal riconoscimento può derivare una prestazione economica, resta necessario comunicare all’INPS i dati socioeconomici richiesti. Questo passaggio può essere effettuato online o con l’assistenza di un patronato o di un’associazione di categoria.
Certificato per invalidità civile a Sesto San Giovanni
Presso lo Studio Medico del Dott. Adrian Bushi, in Via Antonio Gramsci 463 a Sesto San Giovanni, è possibile richiedere una valutazione per la compilazione del certificato medico introduttivo. Prima dell’appuntamento è consigliabile contattare lo studio per verificare la documentazione da portare, la disponibilità e il costo della prestazione.
Il rilascio non è automatico: il medico deve poter valutare il quadro clinico e disporre di documentazione adeguata a sostenere le diagnosi inserite.
Domande frequenti
Il certificato medico introduttivo riconosce automaticamente l’invalidità?
No. Il certificato descrive il quadro clinico e avvia il procedimento. Il riconoscimento della condizione di disabilità dipende dalla successiva valutazione dell’INPS.
A Milano bisogna presentare anche una domanda amministrativa?
Per i certificati trasmessi con la nuova procedura dal 1° marzo 2026, per le persone residenti o domiciliate nella provincia di Milano, il certificato medico introduttivo avvia direttamente il procedimento di valutazione di base. Per eventuali prestazioni economiche devono comunque essere trasmessi all’INPS i dati socioeconomici richiesti.
Quali referti devo portare?
Sono utili i referti specialistici, gli esami, le lettere di dimissione e gli altri documenti che descrivono le patologie da certificare, preferibilmente aggiornati e completi. La documentazione necessaria varia in base al caso.
Posso aggiungere altri documenti dopo l’invio?
Secondo le indicazioni INPS, il cittadino può trasmettere ulteriore documentazione sanitaria tramite la propria area personale oppure avvalendosi dei canali di assistenza previsti, come il patronato.
Dove posso richiedere il certificato a Sesto San Giovanni?
È possibile contattare lo Studio Medico del Dott. Adrian Bushi, in Via Antonio Gramsci 463 a Sesto San Giovanni, per verificare disponibilità, documentazione necessaria e modalità della prestazione.
Fonti e riferimenti
Contenuto aggiornato al 23 settembre 2026. Le procedure amministrative possono cambiare: prima di avviare la pratica è opportuno verificare le indicazioni pubblicate dall’INPS. Questo articolo ha finalità informative e non sostituisce una valutazione medica o amministrativa individuale.
